Esiste un luogo che non mente,
dove il silenzio è custode e la verità non ha paura: l’Anima.
Chi vi entra non può farlo travestito, né armato di apparenze.
Lì, ogni gesto è eco, ogni parola è impronta,
ogni pensiero è luce o ombra che resta.
Perciò, quando ti avvicini a quella soglia invisibile,
non portare con te il rumore del mondo.
Spogliati delle maschere, delle difese,
delle bugie che hai imparato a indossare.
Lima le unghie del giudizio, togli le scarpe del controllo.
Resta nudo, ma non vuoto.
Resta vero, ma non solo.
Vestiti di ciò che sei: una ferita che canta,
una preghiera che respira, una scintilla che cerca casa.
Solo così, l’anima ti riconoscerà come figlio, come sorella,
come amante del sacro.
E ti lascerà entrare.
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