Essere liberi significa riconoscersi nel proprio Spirito.
Quando questa identificazione avanza,
qualcosa in noi si fortifica...
non siamo più trascinati dagli eventi,
non dipendiamo dalle condizioni esterne,
non viviamo in balia del clima emotivo del mondo.
È come salire al di sopra delle nubi.
Finché restiamo sotto,
crediamo che la luce dipenda da ciò che accade fuori...
che il sole debba concedersi,
che la serenità arrivi solo quando le nuvole decidono di aprirsi.
E nell’attesa ci sentiamo esposti al freddo,
alla nebbia, alla pioggia, alle ombre che la vita inevitabilmente porta.
Allora nasce il lamento: “Il sole è sparito. Dio mi ha dimenticato.”
Ma non è così.
È solo la nostra coscienza
che è rimasta bassa, appesantita, incapace di vedere oltre.
Quando impariamo a elevarci...
...non per fuga, ma per scelta interiore...
scopriamo che la Luce non si era mai spenta.
Era semplicemente oltre lo strato delle nubi.
Lì, il sole brilla sempre.
E la libertà non è più un concetto...
è un luogo della coscienza, uno stato dell’essere,
una postura dell’Anima.

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