Siedo dinnanzi al varco della mia Luce interiore....
...ha un movimento che non "mostra" ma invita
proprio come il cammino dall'avere all'Essere.
Questa soglia, questo centro che si apre
é un richiamo silenzioso verso ciò
che non si può possedere
ma solo diventare.
In quest'atmosfera liminale non mi perdo.
Mi lascio cullare.
La soglia mi accoglie come una stanza sospesa,
dove il tempo non chiede nulla
e l’identità si fa leggera come un velo.
Non avanzo, non ritorno.
Mi affido.
Lascio che il chiarore mi attraversi,
che il silenzio mi sciolga,
che ciò che ero si assottigli
per far spazio a ciò che sta nascendo.
Non è smarrimento... è un galleggiamento sacro,
un essere portata da qualcosa
che conosce la strada meglio di me.
E mentre mi culla, la soglia mi insegna
che ogni trasformazione inizia così...
con un atto di resa luminosa.

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